lunedì 14 settembre 2020

Anello Forcela dl Leh-Lech de Legacio-Rifugio Scotoni, da Capanna Alpini

 Sabato 12 settembre 2020 abbiamo lasciato l'auto al parcheggio a pagamento della Capanna Alpini a San Cassiano e ci siamo diretti, seguendo il sentiero 11, che prima pianeggiante entra nella conca Pla dal'Ega e poi sale ripido verso il Col de Locia.

 



Il panorama da quel punto in poi è sempre più emozionante, si prosegue fino alla deviazione per la Forcela dl Lech, punto più alto dell'escursione (2486 m). La salita alla forcella è impegnativa ma il sentiero è particolarmente buono e non presenta insidie.

 



Il panorama dalla Forcela è emozionante. Le nuvole rendono ancora più belle le foto che scattiamo.

 


Si scende per un canalone, ben sistemato, e dopo qualche metro si scorge, fatato, il Lago di Lagazuoi. La discesa a serpentina rischia di far girare la testa ma il Lago che placido aspetta l'escursionista è uno sprone a continuare a scendere.

 


Il tempo è un po' incerto ma una volta al Lago tolgo gli scarponi e mi bagno i piedi. Ci godiamo qualche minuto di relax. Ci sono poche persone quindi si sta ancor più bene.

 


Proseguiamo in discesa verso il Rifugio Scotoni, fiancheggiando una cascata. Subito prima del Rifugio visitiamo la Chiesetta.

Il Rifugio ci accoglie con il profumo di carne alla griglia. Sono già le 15 però e così noi ci dedichiamo ai dolci. Diamo un'occhiata ai due Alpaca presenti al Rifugio e scattiamo qualche altra foto.

Procediamo infine, per concludere l'anello, verso Capanna Alpini.

4 ore circa in movimento, 12 km per un dislivello di circa 800 metri.


mercoledì 12 agosto 2020

Escursione al Parco Nazionale del Pollino

Lunedì 10 agosto 2020, approfittando delle ferie in Calabria, abbiamo dedicato una giornata al Parco Nazionale del Pollino.

Abbiamo raggiunto in auto Colle Impiso dove abbiamo lasciato l'automobile a bordo strada. Da li ci siamo diretti verso i Piani Toscano. Il sentiero qui è semplice e in discesa, ad un bivio si inizia a salire dolcemente e incontriamo i primi cavalli. 

I Piani Toscano sono un vero e proprio spettacolo. Lì mucche e cavalli pascolano liberi e tranquilli. Sono i padroni della zona. Saliamo verso Serra delle Ciavole dove pranziamo con i nostri panini e arrivati in cima facciamo foto al panorama. La giornata è umida quindi il Mar Ionio si intravede soltanto. I pini Loricati sono presenti ampiamente qui. Sono alberi bellissimi e il fatto che siano così rari e in Italia si trovino solo qui rende ancor più emozionante il poterli ammirare così da vicino.

Torniamo giù e rendiamo omaggio a Zi Peppe, simbolo del parco, pino loricato dato a fuoco da ignoti nel 1994. La creazione del Parco Nazionale non era stata accolta bene da tutti... Da li proseguiamo verso il Giardino degli Dei. Un luogo davvero affascinante. 

Salendo ancora arriviamo alla vetta di Serra di Crispo, 2054 mt, e da li scendiamo per un altro versante verso la Sorgente Pittacurc. Facciamo rifornimento di acqua contendendoci la sorgente con alcune mucche e poi sbagliamo la direzione del rientro allungando di molto il percorso e finendo per "perderci" in mezzo al bosco. Arriviamo ai piani Jannace e da li riusciamo a ritrovare una strada che sembra portare al Colle Impiso. Io ormai sono stremata ma in qualche modo riesco ad arrivare alla fine dell'itinerario improvvisato. 


24 km per 1100 metri circa di dislivello. 

Un itinerario che ci ha permesso di vedere bei panorami attraversando sia boschi che pianori. Purtroppo in questo territorio non vi è cultura della montagna e i sentieri non sono segnalati quasi per niente. Inoltre molti non sono facilmente percorribili perché non puliti. La montagna non deve essere super sfruttata come forse talvolta accade nelle Alpi ma dovrebbe essere curata e preservata. Le potenzialità ci sono.


domenica 9 agosto 2020

Una settimana ad Antermoia (BZ)



Per la prima volta abbiamo deciso di dedicare le nostre ferie estive alla montagna e dopo esserci trovati bene qualche inverno fa all' Hotel Antermoia abbiamo deciso di trascorrere una settimana proprio li!

Da sabato 11 a sabato 18 luglio ci siamo riposati, rilassati (sauna), abbiamo mangiato molto e camminato altrettanto.

Siamo in Val Badia ma nella parte forse meno frequentata, sotto il Passo delle Erbe.
Il paesino è piccolo, frazione di San Martino in Badia, ma bello. Con alcuni chilometri di auto (o con i mezzi pubblici) è possibile raggiungere San Martino e SanVigilio di Marebbe.
Ma da Antermoia stessa si snodano molti sentieri.

La cosa che sicuramente mi è piaciuta di più è proprio il fatto che l'intersecazione di tanti sentieri permette di cambiare i propri programmi a seconda di come ci si sente, di quante energie si hanno ancora a disposizione e magari in base al tempo atmosferico.




Domenica 12 abbiamo fatto il Malga Tour, partendo dall'hotel un percorso ad Anello che ci ha portato prima (in circa 1 h e mezza) al Rifugio Monte Muro, poi al Passo delle Erbe e infine alla Malga Goma, per rientrare ad Antermoia tramite un sentiero attualmente chiuso. Totale 20 km con dislivello di circa 1000 metri.
Questo itinerario ci ha dato un primo assaggio delle bellezze e dei panorami della zona, soprattutto il Sass Putia che è sicuramente il Re di queste montagne.

Lunedì 13 ci siamo diretti a San Vigilio di Marebbe dove, dopo una breve passeggiata per il centro, siamo andati al passo Furcia. Io ho preso la cabinovia e Giuseppe è salito a piedi a Plan de Corones.




Io non c'ero mai stata, nemmeno in inverno. L'ho trovato come me l'aspettavo. Molto utilizzato e sfruttato ma con un panorama a 360 gradi di tutto rispetto. Abbiamo camminato per il Sentiero Concordia che percorre tutto il Plan. Ci siamo recati a visitare il Messner Mountain Museum, uno dei 6, che racconta la storia dell'alpinismo. Il Museo è una costruzione bella e moderna ben fusa con il paesaggio. Il percorso museale è interessante e dona alcuni spunti di riflessione.
Siamo scesi a piedi al Passo e siamo rientrati in Hotel dove c'era la merenda offerta.





Martedì 14, su consiglio del proprietario dell'Hotel visto che nel pomeriggio si prevedeva pioggia, andiamo ai Laghi di Rina passando per la forcella Luson. Il primo tratto, fino alla forcella, è impegnativo soprattutto a causa delle piogge della notte che hanno bagnato il terreno. Dalla Forcella si passeggia su un bel tratto in cui vediamo pure due cerbiatti che ci attraversano la strada per finire con un tratto corto ma con pendenza importante completamente sotto il sole. Una volta arrivati al Lago principale però l'emozione è tanta perché questo luogo è un vero incanto. Ci riposiamo, facciamo foto, proseguiamo un po' verso il secondo lago e poi torniamo verso il primo per seguire le indicazioni verso la Malga Munt da Rina. In quel tratto il sentiero è in falso piano e attraversa altri laghetti e pozze in un susseguirsi di panorami affascinanti. Andiamo sulla vetta del Col dal Lè e facciamo alcune foto per poi scendere fino alla Malga, una splendida Malga! Ci accomodiamo e pur non volendo mangiare troppo finiamo per ordinare un piatto a testa e io anche uno yogurt! Il tempo purtroppo sta peggiorando e dobbiamo finire il percorso in fretta. Così seguiamo la strada per un po' fino a Rina ma deviando ad un certo punto per riprendere in parte il percorso della mattina. Totale km 19, dislivello 800 circa.

Mercoledì 15. A causa delle previsioni del tempo avverse oggi ci dirigiamo a San Martino in Badia, visitiamo il percorso di opere d'arte Val d'Ert in un'ora circa e poi andiamo al Museo Ladino. 
Sembra un luogo interessante ma purtroppo l'esperienza è "monca", manca infatti l'audio-guida mentre tutto il museo sembra strutturato per un'esperienza multimediale... peccato.

Giovedì 16, nonostante il tempo non sia splendido oggi ci dedichiamo all'anello intorno al Putia.




Lasciamo l'auto al parcheggio del Passo delle Erbe con 5 euro. Il percorso è panoramico e davvero splendido. Difficoltoso solo prima della Forcella. Noi decidiamo di allungare andando anche al Rifugio Genova dove beviamo qualcosa di caldo, fuori fa freddissimo, e come ci alziamo dal tavolo inizia a piovere. Ci copriamo con impermeabile e ritorniamo alla Forcella sotto l'acqua, da li riprendiamo regolarmente l'anello.
Gli scorci che regala questo itinerario sono davvero bellissimi. 
All'altezza di Goma ricomincia a piovere. Ci fermiamo alla malga Goma mentre smette di piovere. Io assaggio uno yogurth con frutti di bosco. Rientriamo stanchi ma soddisfatti. Totale km 20 circa.

Venerdì 17 è arrivato il giorno dedicato al Parco Naturale di Fanes. Parcheggiamo al Rifugio Pederu
 e iniziamo subito la salita, sotto il sole. 




Prima parte davvero impegnativa, poi il percorso si fa più piacevole. Al rifugio Lavarella ci fermiamo per un caffè e scorgiamo le prime marmotte. Il luogo è davvero magico. Decidiamo di andare verso Gran Fanes e prima ammiriamo il Lago di Limo. Il tempo è birichino e anche oggi ci bagniamo per la pioggia.
Altra sosta al Lavarella e un paio di foto al lago Verde. Scendiamo quindi al parcheggio utilizzando il sentiero largo. Totale Km circa 21








Sabato, prima di rientrare a casa, percorriamo il giro delle Viles e dei Mulini, piacevole nonostante il caldo della giornata. Per pranzo ci fermiamo a Varaciota dove vediamo i cervi della loro Riserva.




domenica 19 luglio 2020

Monte Corvo Alto Mondeval: escursione da consigliare!!!



Sabato 4 luglio

Con qualche amico si decide di fare un'escursione al Mondeval dal Passo Giau.
L'idea iniziale era fare un percorso ad anello girando intorno al Mondeval.
Alla fine ci siamo fatti trasportare dalle emozioni della giornata e quindi dopo aver conquistato, non senza qualche mia fatica, la Forcella, decidiamo di scendere verso il Lago de le Baste che si può già ammirare.



Dopo qualche inevitabile foto, pur con il Monte Pelmo coperto dalle nuvole, decidiamo di andare verso la vetta del Monte Corvo Alto. Il percorso qui non è molto chiaro, né segnato. Camminiamo quindi sul prato facendo attenzione a non pestare i mille fiori di tutti i colori presenti.

Arrivati alla Vetta (mt. 2455) la mia soddisfazione è grande! Scrivo pure sul taccuino posto sotto la croce.
Mangiamo i nostri panini seduti a terra ammirando il panorama a 360°.




Dopo il giusto riposo torniamo giù dirigendoci verso il luogo del ritrovamento della sepoltura dell'uomo di Mondeval, il ritrovamento risalente al Mesolitico alla più alta quota. Scendendo vedo una vipera in mezzo alle rocce e scorgiamo anche qualche marmotta.

Rientrando verso la Forcella ci fermiamo lungo un ruscello.

Rientriamo verso il Passo per riprendere l'auto.



sabato 11 luglio 2020

Via degli Dei: arrivo a Firenze!

Martedì 22 giugno finalmente affrontiamo l'ultima tappa da Olmo a Firenze.

Dovendo riprendere la nostra auto all'Agriturismo il Passeggere a Bruscoli, dobbiamo essere alla stazione dei bus di Firenze prima delle 14.00 orario di partenza dell'unico bus che permette, con un cambio a Barberino del Mugello, di poter arrivare nel paese di Bruscoli.

Abbiamo quindi i minuti contati e sulle 8.15 dopo una ottima colazione guardando gli uliveti, partiamo pensando di prendere la deviazione che da Olmo evita di tornare a Vetta le Croci ma si ricongiunge alla Via degli Dei più avanti.





Purtroppo invece sbagliamo del tutto e prendiamo il Sentiero di Stilicone che raggiunge Fiesole da un percorso diverso. Passiamo in mezzo ad uliveti e vigneti privati, ammiriamo panorami comunque bellissimi, e in 3 ore siamo a Fiesole dove beviamo una bibita fresca e ci dirigiamo in fretta verso Firenze passando per San Domenico.





Il primo tratto non è niente male, si cammina per lo più all'ombra di palazzi signorili. Poi naturalmente si arriva più nel cuore della città e li la fatica è tanta. Vorrei indossare le scarpe da ginnastica ma volete mettere la soddisfazione di avere gli scarponi ai piedi quando solcheremo Piazza dei Signori?



Non so con quale forza, arriviamo infine in Piazza intorno alle 13.15

Facciamo qualche foto, mi cambio le scarpe e beviamo l'acqua del sindaco. Nemmeno il tempo di godere della nostra "impresa" e via verso la stazione dei bus. Passiamo davanti al Duomo e io rimango affascinata nonostante sia stata a Firenze almeno 5/6 volte.

Arrivati alla stazione prendiamo i biglietti per Bruscoli e salutiamo Firenze.

Km percorsi: 24 circa

Esperienza ricca che ti mette di fronte alle tue debolezze ma anche alle tue forze. Come ha detto la signora Alba che abbiamo conosciuto "l'unico pensiero è camminare", esperienze che ti svuotano la mente ed esisti solo tu, con il tuo corpo e la natura.

lunedì 6 luglio 2020

Via degli dei, da San Piero a Sieve ad Olmo

Lunedì 22 giugno dopo colazione, verso le 8.40, partiamo per la nostra tappa odierna (la quarta ufficiale).

Tappa meravigliosa ma impegnativa per il dislivello che percorreremo e si inizia subito con la salita al Castello del Trebbio, scenari meravigliosi, prima e dopo. Sicuramente uno dei tratti più belli e panoramici di questo percorso.



La giornata è soleggiata e calda.

Prossimo luogo da ammirare è la Badia del Buonsollazzo che però ci sembra non arrivare mai, a livello di distanza chilometrica dal castello del Trebbio non è molto distante ma il percorso è tutto in salita, su rocce e soprattutto sotto il sole che si sta facendo sempre più caldo.



Finalmente poco dopo la Badia troviamo il famoso striscione "Superato il Purgatorio, ammirate il Paradiso" della Pro Loco di Vaglia che introduce alla salita al Monte Senario.
E in effetti pur mantenendosi sempre in salita finalmente affrontiamo un tratto nel bosco, un po' di refrigerio viene garantito! Chiacchieriamo con una viandante trevigiana che si sta riposando e poco più avanti stendiamo il nostro telo per il pranzo, subito prima di affrontare una radura assolata.

Veniamo messi in guardia dal pericolo zecche da un ragazzo che il giorno precedente è stato punto da 3 di esse ed è finito in pronto soccorso. Noi eravamo preparati già ad affrontare il problema ma proseguiamo il percorso fino al Monte Senario con qualche attenzione e preoccupazione in più.
Arrivati al Santuario facciamo foto al panorama e ci riposiamo in attesa dell'apertura del bar per poter bere qualcosa di fresco. Ci stupisce la presenza di un signore che dorme disteso sul muretto.



Dopo un bel riposo riprendiamo il cammino verso vetta le croci, che pur chiamandosi così non è una vetta e non presenta croci... Prima di arrivarci però passiamo prati con panorami ad effetto e scorgiamo pure Firenze!

Dopo Vetta le Croci proseguiamo per Olmo dove alloggeremo alla Farmhouse Olmo.





Cena al Ristorante Dino guardando il panorama su Fiesole.

Km percorsi: 22 circa


venerdì 26 giugno 2020

Via degli dei... seconda parte... un anno dopo! Primo giorno.

A maggio 2019 abbiamo affrontato la prima parte della Via degli Dei percorso che collega Bologna a Firenze seguendo in parte la flaminia militare, qui trovate la prima tappa.

Avremmo voluto finirla questa primavera ma l'emergenza sanitaria ha cambiato anche questo progetto ma appena è stato possibile ci siamo rimessi in cammino.

Dovendo ripartire dal Passo della Futa abbiamo decidiamo di alloggiare per una notte all'agriturismo Il Passeggere e lasciare lì l'auto per i giorni successivi.

Domenica 21 giugno dopo una buona colazione partiamo verso la via degli dei raggiungibile con circa 10 minuti di salita direttamente dall'Agriturismo. Si arriva a circa metà della terza tappa ufficiale del percorso. A 7.5 km di distanza dal Passo della Futa. Non ricordavo che quel tratto del sentiero fosse così "faticoso", spesso in pendenza. Dopo 2 ore arriviamo al Passo, beviamo un caffè e cominciamo da dove avevamo lasciato a maggio 2019. Andiamo in direzione Passo dell'Osteria Bruciata, il percorso è tutto nel bosco. Piacevole anche se lungo. La salita al Monte Gazzaro che precede il passo è chiusa e dobbiamo passare da sotto. Arrivati al Passo dell'Osteria Bruciata dopo quasi 14 km ci fermiamo per una sosta e mangiare qualcosa.



Riprendiamo e dopo poco ad un bivio scegliamo la variante verso Bosco ai Frati (molto bello dev'essere anche il percorso per Sant'Agata ma dovevamo fare una scelta), il sentiero si fa più aperto e io ad un certo punto cambio le scarpe e mi metto quelle da ginnastica, già da alcuni km poi il mio zaino lo sta portando Beppe visto che i dolori alle mie cervicali non mi permettono più di tenerlo.



I panorami si aprono e arriviamo a Galliano dove però arriva pure un grosso nuvolone che non promette nulla di buono. Avrei bisogno di riposare ma la paura che la pioggia ci raggiunga e i km ancora da percorrere ci fanno proseguire.

Arriviamo al Monastero Bosco ai Frati dopo aver percorso una strada che fiancheggia un lago in un ambiente di bellezza emozionante e un signore ci chiede se siamo interessati a vedere il Cristo di Donatello...ovviamente non perdiamo l'occasione ed entriamo. Ammiriamo velocemente anche il giardino, il refettorio e la vecchia cucina, ma non la chiesa.

Mancano 2.5 km circa all'alloggio che ho prenotato a San Piero a Sieve. Arriviamo al BB la Pieve dove ci accolgono gentilmente e dopo una doccia ristoratrice andiamo a mangiare una pizza.

Tot Km percorsi: 34