martedì 9 marzo 2021

Tornati in montagna...

Usciti dalla zona Arancione, possiamo tornare in montagna...

E non ce lo siamo fatti ripetere due volte ;)


RIFUGIO CERCENA' sabato 6 febbraio

La giornata non era delle migliori ma la voglia di vedere le montagne era troppa.

Abbiamo così fatto una breve escursione dal Lago di Domegge di Cadore, fino al rifugio Cercenà, per comoda strada battuta, nel bosco.

Tempo di percorrenza circa 1 h, con 250 metri di dislivello circa.

Avendoci messo poco tempo, dopo una breve sosta abbiamo proseguito verso il Rifugio Padova posto circa 3/4 km oltre. Abbiamo camminato per circa 20 minuti, tornando sui nostri passi e gustandoci il pranzo al rifugio.

Siamo tornati verso Domegge in poco tempo.




RIFUGIO EREMO DEI ROMITI domenica 14 febbraio

Una settimana (e un giorno) dopo siamo tornati a Domegge per effettuare una nuova escursione in zona. Il tempo era decisamente migliore della settimana precedente ma faceva parecchio freddo.

Dal Lago di Domegge di Cadore, la salita l'abbiamo fatta su strada un po' ghiacciata, il ritorno per il sentiero nel bosco

Circa 2 h la salita per quasi 400 metri di dislivello

Pensavamo che il Rifugio fosse chiuso ma abbiamo trovato la piacevole sorpresa, così abbiamo potuto prendere del vino per aperitivo (ci hanno portato gratuitamente dei crostini con affettato) e poi il dolce!








RISTORO BELVEDERE -cima Fertazza sabato 20 febbraio

Partiti da Pescul, parcheggio, comprensibilmente pieno, la salita l'abbiamo fatta in parte per sentiero battuto, in parte seguendo deviazione nel bosco, il ritorno per sentiero battuto. Percorso inevitabilmente molto frequentato

2 h. andata, 1h e 15 ritorno, dislivello 700 metri circa

Panorama a 360 gradi, che spazia dalla Marmolada, al Civetta, al Pelmo





RIFUGIO TALAMINI sabato 27 febbraio

Escursione da Vodo di Cadore, 2 h andata, 1 h. 15 ritorno, 855 metri di dislivello, 16 km totali circa aggiungendo un paio di km dal rifugio verso la forcella

Escursione su strada battuta, in costante salita, che costeggia alcuni bei fienili con i tetti sommersi dalla neve. Bello il panorama sul lato meno famoso del Pelmo e sull'Antelao.

Molto simpatici i titolari del Rifugio.




5 TORRI-SCOIATTOLI-AVERAU-NUVOLAU sabato 6 Marzo

Partendo dal parcheggio della seggiovia 5 torri (abbiamo parcheggiato lungo la strada in quanto il parcheggio era pieno essendoci anche una gara di sci), abbiamo seguito il sentiero 425 che entra nel bosco. 

C'era parecchia gente, con sci, ciaspole o con gli scarponi come noi. La giornata d'altro canto era meravigliosa quindi era inevitabile trovare gente.

Siamo arrivati al rifugio 5 torri in circa 1 ora e un quarto, poi abbiamo proseguito, siamo andati prima all'Averau, dove abbiamo incredibilmente trovato posto per mangiare in terrazza (mangiato benissimo!), e poi siamo arrivati sul Nuvolau. Che spettacolo!!!

Infine al Rifugio Scoiattoli con avvicinamento alla Torre più grande e via di nuovo verso il parcheggio.

14 km circa con 750 metri di dislivello, escursione estremamente appagante per i panorami tra i più belli che il bellunese può offrire, mediamente impegnativo, soprattutto nei tratti dove il percorso sale di quota in poche centinaia di metri. Nel complesso però non essendo molto lungo è affrontabile da tutti. 


E dall'8 marzo ripiombiamo nella zona arancione ... speriamo di poter tornare presto ad esplorare posti meravigliosi :)

 

martedì 5 gennaio 2021

altri libri...altri film (da metà ottobre)

Ancora una volta costretti per la maggior parte del nostro tempo libero a casa, mi dedico ad alcune passioni

Una nuova lista con i libri che leggo e con i film che guardo, sicuramente dimentico qualcosa:


Libri:

La Vita: istruzioni per l'uso (Georges Perec)

Gino Bartali. Una bici contro il Fascismo (Alberto Toscano)

La profezia di Celestino (James Redfield)

I primi 5 libri della saga de Le Sette Sorelle (Lucinda Reley)

Che cosa sa Minosse (Franceco Guccini e Loriano Macchiavelli)

I conquistatori dell'Antartide (Francisco Colaone)


Film:

Il meglio deve ancora venire

Non odiare

Lontano lontano

Il giovane Karl Marx

Marie Curie (deludente)

L'incredibile storia dell'isola delle rose

Il talento del calabrone

Volevo nascondermi 

Si muore solo da vivi

Il regno

Gli eroi del Natale

Palm Spring: vivi come se non ci fosse un domani

Togo: una grande amicizia

The Aeronauts

C'est la vie


Serie tv:

L'Alligatore 

La Regina degli scacchi

 

 

 

lunedì 14 dicembre 2020

Rifugio Città di Carpi e Malga Maraia

Domenica 29 novembre abbiamo parcheggiato presso il Lago di Misurina e, in abbigliamento invernale, abbiamo affrontato la breve e non troppo impegnativa salita al Rifugio Carpi. La giornata era splendida e il percorso è panoramico. Abbiamo trovato neve solo verso il Rifugio. 





Siamo quindi tornati sui nostri passi ed ad un bivio abbiamo girato seguendo le indicazioni per Malga Maraia. Dopo un tratto di sentiero una parte del percorso è in mezzo ad un prato dove il tracciato non è molto chiaro. La Malga è un gioiellino. D'estate dev'essere davvero piacevole sostare qui ma immaginiamo quante persone ci saranno. 




Mangiamo ciò che ci siamo portati nello zaino e torniamo verso il Lago. Ritornati sul sentiero principale decidiamo di scendere non dalla strada dell'andata (larga e battuta) ma per un sentiero molto suggestivo.


Una giornata davvero piacevole in un percorso non impegnativo, consigliato.


Tot. 17 km circa, 750 metri di dislivello, 5 ore in movimento

domenica 8 novembre 2020

Escursioni autunnali

 L'autunno normalmente per me è una stagione che non dedico molto a gite o escursioni. Normalmente faccio un viaggio "importante" per il mio compleanno (15 novembre) e magari visito mostre e musei.

Quest'anno così strano sta cambiando tutte le abitudini e nelle ultime settimane, grazie anche al meteo clemente e alle temperature gradevoli, ci siamo regalati qualche ora in natura (o quasi)

Sabato 10 ottobre abbiamo fatto una passeggiata di 10 km circa a pian de le femene, con pranzo a Le Zercole, agriturismo originale per l'offerta ricercata ma comunque a prezzo onesto. Percorso semplice, in un paesaggio tranquillo.

 

 

Sabato 18 ottobre 8 km per visitare il centro di Asolo e giungere alla Rocca. Non ero mai stata in questa cittadina e mi è davvero piaciuta. 

 

Domenica 1 novembre siamo partiti con l'idea di visitare la "citta di roccia" ad Asiago ma abbiamo poi optato per fermarci a Campomulo e da li seguire un percorso di circa 10 km verso Casara Fiaretta, poi fino a malga Fiara e infine dal Rifugio Campomuletto siamo rientrati al parcheggio di Campomulo.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 07 novembre abbiamo lasciato l'auto a Gares, frazione di Canale D'Agordo e siamo saliti, per il sentiero nel bosco, a Malga Stia da li poi verso Forcella Stia, questo pezzo di sentiero non è molto frequentato pertanto abbiamo in un primo momento sbagliato strada. 10 km per 750 metri di dislivello...con pendenze significative. Ma alla Forcella la vista ci ha ripagati, oltre al fatto che abbiamo trovato un po di neve! Siamo tornati a Gares utilizzando la strada silvo pastorale dalla Malga.

 




lunedì 14 settembre 2020

Anello Forcela dl Leh-Lech de Legacio-Rifugio Scotoni, da Capanna Alpini

 Sabato 12 settembre 2020 abbiamo lasciato l'auto al parcheggio a pagamento della Capanna Alpini a San Cassiano e ci siamo diretti, seguendo il sentiero 11, che prima pianeggiante entra nella conca Pla dal'Ega e poi sale ripido verso il Col de Locia.

 



Il panorama da quel punto in poi è sempre più emozionante, si prosegue fino alla deviazione per la Forcela dl Lech, punto più alto dell'escursione (2486 m). La salita alla forcella è impegnativa ma il sentiero è particolarmente buono e non presenta insidie.

 



Il panorama dalla Forcela è emozionante. Le nuvole rendono ancora più belle le foto che scattiamo.

 


Si scende per un canalone, ben sistemato, e dopo qualche metro si scorge, fatato, il Lago di Lagazuoi. La discesa a serpentina rischia di far girare la testa ma il Lago che placido aspetta l'escursionista è uno sprone a continuare a scendere.

 


Il tempo è un po' incerto ma una volta al Lago tolgo gli scarponi e mi bagno i piedi. Ci godiamo qualche minuto di relax. Ci sono poche persone quindi si sta ancor più bene.

 


Proseguiamo in discesa verso il Rifugio Scotoni, fiancheggiando una cascata. Subito prima del Rifugio visitiamo la Chiesetta.

Il Rifugio ci accoglie con il profumo di carne alla griglia. Sono già le 15 però e così noi ci dedichiamo ai dolci. Diamo un'occhiata ai due Alpaca presenti al Rifugio e scattiamo qualche altra foto.

Procediamo infine, per concludere l'anello, verso Capanna Alpini.

4 ore circa in movimento, 12 km per un dislivello di circa 800 metri.


mercoledì 12 agosto 2020

Escursione al Parco Nazionale del Pollino

Lunedì 10 agosto 2020, approfittando delle ferie in Calabria, abbiamo dedicato una giornata al Parco Nazionale del Pollino.

Abbiamo raggiunto in auto Colle Impiso dove abbiamo lasciato l'automobile a bordo strada. Da li ci siamo diretti verso i Piani Toscano. Il sentiero qui è semplice e in discesa, ad un bivio si inizia a salire dolcemente e incontriamo i primi cavalli. 

I Piani Toscano sono un vero e proprio spettacolo. Lì mucche e cavalli pascolano liberi e tranquilli. Sono i padroni della zona. Saliamo verso Serra delle Ciavole dove pranziamo con i nostri panini e arrivati in cima facciamo foto al panorama. La giornata è umida quindi il Mar Ionio si intravede soltanto. I pini Loricati sono presenti ampiamente qui. Sono alberi bellissimi e il fatto che siano così rari e in Italia si trovino solo qui rende ancor più emozionante il poterli ammirare così da vicino.

Torniamo giù e rendiamo omaggio a Zi Peppe, simbolo del parco, pino loricato dato a fuoco da ignoti nel 1994. La creazione del Parco Nazionale non era stata accolta bene da tutti... Da li proseguiamo verso il Giardino degli Dei. Un luogo davvero affascinante. 

Salendo ancora arriviamo alla vetta di Serra di Crispo, 2054 mt, e da li scendiamo per un altro versante verso la Sorgente Pittacurc. Facciamo rifornimento di acqua contendendoci la sorgente con alcune mucche e poi sbagliamo la direzione del rientro allungando di molto il percorso e finendo per "perderci" in mezzo al bosco. Arriviamo ai piani Jannace e da li riusciamo a ritrovare una strada che sembra portare al Colle Impiso. Io ormai sono stremata ma in qualche modo riesco ad arrivare alla fine dell'itinerario improvvisato. 


24 km per 1100 metri circa di dislivello. 

Un itinerario che ci ha permesso di vedere bei panorami attraversando sia boschi che pianori. Purtroppo in questo territorio non vi è cultura della montagna e i sentieri non sono segnalati quasi per niente. Inoltre molti non sono facilmente percorribili perché non puliti. La montagna non deve essere super sfruttata come forse talvolta accade nelle Alpi ma dovrebbe essere curata e preservata. Le potenzialità ci sono.


domenica 9 agosto 2020

Una settimana ad Antermoia (BZ)



Per la prima volta abbiamo deciso di dedicare le nostre ferie estive alla montagna e dopo esserci trovati bene qualche inverno fa all' Hotel Antermoia abbiamo deciso di trascorrere una settimana proprio li!

Da sabato 11 a sabato 18 luglio ci siamo riposati, rilassati (sauna), abbiamo mangiato molto e camminato altrettanto.

Siamo in Val Badia ma nella parte forse meno frequentata, sotto il Passo delle Erbe.
Il paesino è piccolo, frazione di San Martino in Badia, ma bello. Con alcuni chilometri di auto (o con i mezzi pubblici) è possibile raggiungere San Martino e SanVigilio di Marebbe.
Ma da Antermoia stessa si snodano molti sentieri.

La cosa che sicuramente mi è piaciuta di più è proprio il fatto che l'intersecazione di tanti sentieri permette di cambiare i propri programmi a seconda di come ci si sente, di quante energie si hanno ancora a disposizione e magari in base al tempo atmosferico.




Domenica 12 abbiamo fatto il Malga Tour, partendo dall'hotel un percorso ad Anello che ci ha portato prima (in circa 1 h e mezza) al Rifugio Monte Muro, poi al Passo delle Erbe e infine alla Malga Goma, per rientrare ad Antermoia tramite un sentiero attualmente chiuso. Totale 20 km con dislivello di circa 1000 metri.
Questo itinerario ci ha dato un primo assaggio delle bellezze e dei panorami della zona, soprattutto il Sass Putia che è sicuramente il Re di queste montagne.

Lunedì 13 ci siamo diretti a San Vigilio di Marebbe dove, dopo una breve passeggiata per il centro, siamo andati al passo Furcia. Io ho preso la cabinovia e Giuseppe è salito a piedi a Plan de Corones.




Io non c'ero mai stata, nemmeno in inverno. L'ho trovato come me l'aspettavo. Molto utilizzato e sfruttato ma con un panorama a 360 gradi di tutto rispetto. Abbiamo camminato per il Sentiero Concordia che percorre tutto il Plan. Ci siamo recati a visitare il Messner Mountain Museum, uno dei 6, che racconta la storia dell'alpinismo. Il Museo è una costruzione bella e moderna ben fusa con il paesaggio. Il percorso museale è interessante e dona alcuni spunti di riflessione.
Siamo scesi a piedi al Passo e siamo rientrati in Hotel dove c'era la merenda offerta.





Martedì 14, su consiglio del proprietario dell'Hotel visto che nel pomeriggio si prevedeva pioggia, andiamo ai Laghi di Rina passando per la forcella Luson. Il primo tratto, fino alla forcella, è impegnativo soprattutto a causa delle piogge della notte che hanno bagnato il terreno. Dalla Forcella si passeggia su un bel tratto in cui vediamo pure due cerbiatti che ci attraversano la strada per finire con un tratto corto ma con pendenza importante completamente sotto il sole. Una volta arrivati al Lago principale però l'emozione è tanta perché questo luogo è un vero incanto. Ci riposiamo, facciamo foto, proseguiamo un po' verso il secondo lago e poi torniamo verso il primo per seguire le indicazioni verso la Malga Munt da Rina. In quel tratto il sentiero è in falso piano e attraversa altri laghetti e pozze in un susseguirsi di panorami affascinanti. Andiamo sulla vetta del Col dal Lè e facciamo alcune foto per poi scendere fino alla Malga, una splendida Malga! Ci accomodiamo e pur non volendo mangiare troppo finiamo per ordinare un piatto a testa e io anche uno yogurt! Il tempo purtroppo sta peggiorando e dobbiamo finire il percorso in fretta. Così seguiamo la strada per un po' fino a Rina ma deviando ad un certo punto per riprendere in parte il percorso della mattina. Totale km 19, dislivello 800 circa.

Mercoledì 15. A causa delle previsioni del tempo avverse oggi ci dirigiamo a San Martino in Badia, visitiamo il percorso di opere d'arte Val d'Ert in un'ora circa e poi andiamo al Museo Ladino. 
Sembra un luogo interessante ma purtroppo l'esperienza è "monca", manca infatti l'audio-guida mentre tutto il museo sembra strutturato per un'esperienza multimediale... peccato.

Giovedì 16, nonostante il tempo non sia splendido oggi ci dedichiamo all'anello intorno al Putia.




Lasciamo l'auto al parcheggio del Passo delle Erbe con 5 euro. Il percorso è panoramico e davvero splendido. Difficoltoso solo prima della Forcella. Noi decidiamo di allungare andando anche al Rifugio Genova dove beviamo qualcosa di caldo, fuori fa freddissimo, e come ci alziamo dal tavolo inizia a piovere. Ci copriamo con impermeabile e ritorniamo alla Forcella sotto l'acqua, da li riprendiamo regolarmente l'anello.
Gli scorci che regala questo itinerario sono davvero bellissimi. 
All'altezza di Goma ricomincia a piovere. Ci fermiamo alla malga Goma mentre smette di piovere. Io assaggio uno yogurth con frutti di bosco. Rientriamo stanchi ma soddisfatti. Totale km 20 circa.

Venerdì 17 è arrivato il giorno dedicato al Parco Naturale di Fanes. Parcheggiamo al Rifugio Pederu
 e iniziamo subito la salita, sotto il sole. 




Prima parte davvero impegnativa, poi il percorso si fa più piacevole. Al rifugio Lavarella ci fermiamo per un caffè e scorgiamo le prime marmotte. Il luogo è davvero magico. Decidiamo di andare verso Gran Fanes e prima ammiriamo il Lago di Limo. Il tempo è birichino e anche oggi ci bagniamo per la pioggia.
Altra sosta al Lavarella e un paio di foto al lago Verde. Scendiamo quindi al parcheggio utilizzando il sentiero largo. Totale Km circa 21








Sabato, prima di rientrare a casa, percorriamo il giro delle Viles e dei Mulini, piacevole nonostante il caldo della giornata. Per pranzo ci fermiamo a Varaciota dove vediamo i cervi della loro Riserva.