mercoledì 17 gennaio 2018

IL BLOG CAMBIA VOLTO

...diciamo che da oggi inizia una nuova era nella storia di questo blog....
non più solo viaggi e mete da scoprire ma anche PASSIONI

Voglio parlarvi di ciò che mi scalda il cuore, di ciò che mi piace fare, libri che amo, film che mi appasionano...etc...anche questi sono modi per "viaggiare".

Mi piacerebbe poi dedicare un po' di spazio a realtà particolari, persone che con coraggio e fantasia hanno intrapreso lavori particolari, innovativi oppure semplicemente fatti con il cuore. Dare spazio a chi lavora con passione penso sia una bella cosa...

In testa ho le idee chiare, esprimerle è più difficile ma vi prometto più post e magari anche qualche FOTO :)


martedì 2 gennaio 2018

E che il 2018...sia!!!

All'arrivo di un nuovo anno è classico iniziare a fare progetti, porsi obiettivi e per noi amanti dei viaggi iniziare a programmare qualche viaggio, qualche avventura.

Magari scegliendo intanto le mete, oppure solo i periodi.

Quali luoghi vi piacerebbe visitare?

La mia lista è lunga ed è più o meno la stessa da anni per quanto riguarda l'estero. Purtroppo è sempre più difficile realizzare un viaggio lontano rispetto a programmarne uno in Italia.
Ho rinnovato il mio passaporto e DEVO utilizzarlo visto che il precedente è stato del tutto inutile.
Quindi l'imperativo sarà: almeno un viaggio fuori schengen ;)

Ci sentiamo presto per raccontarci i luoghi che ci ospiteranno!!!




martedì 5 dicembre 2017

Genova: tra porto e caruggi...

Eccomi a raccontarvi del mio ultimo viaggio...3 giorni a Genova, città che ho visitato ora per la prima volta.

Sabato 18 novembre 2017

Partiamo da Mestre intorno alle 8,00, arriviamo a Boccadasse verso le 12,00 e ammiriamo la tranquillità di questo colorato borgo di pescatori. Mangiamo sulla spiaggia, al sole, e riprendiamo l'auto verso il parcheggio di Piazza Vittoria. Lasciata l'auto cerchiamo la stanza che abbiamo prenotato tramite booking.
Scopriamo la prima particolarità tutta genovese: i numeri civici non sono progressivi ma ne esistono di due tipi: rossi per gli esercizi commerciali e neri per gli edifici residenziali.

Lasciate le valigie usciamo alla scoperta della città. A piedi raggiungiamo prima via XX settembre e poi piazza De Ferrari, che ospitava un mercatino del cioccolato, prendiamo via San Lorenzo e visitiamo il bel Duomo. Girovaghiamo per i caruggi arrivando in via Garibaldi con i suoi palazzi eleganti e imponenti. Compriamo la Museum Card con l'estensione per i mezzi pubblici e andiamo verso via del Campo. Voglio recarmi presso via del campo 29r l'Emporio dedicato a Fabrizio Dè Andrè e ai cantautori genovesi purtroppo c'è l'intervista ad un musicista, pertanto non possiamo visitare l'interno che è molto piccolo e non faccio nemmeno una foto.
Torniamo verso via Garibaldi e visitiamo tre palazzi dei Rolli: palazzo Rosso, palazzo Bianco e palazzo Tursi. Onestamente la nostra visita è stata abbastanza superficiale e veloce. Sicuramente si prova una certa emozione nel vedere un violino e una chitarra appartenuti a Nicolò Paganini. Purtroppo arriviamo invece un po' tardi per ammirare il tramonto dal belvedere di palazzo Rosso...ma comunque molto bello il panorama.
Ci fermiamo per un aperitivo pensando sia presto per cenare ma sbagliamo: paghiamo due stuzzichini, una birra, e un cocktail analcolico sui 16 euro e poi non riusciamo a trovare un locale libero per la nostra cena pur andando fino al porto vecchio e visitando anche Eataly.
Alla fine ci accontentiamo di una cena semplice in un locale mediocre...
Dopo cena abbiamo gironzolato per il centro e siamo andati a nanna.

Domenica 19 novembre ci svegliamo presto e usciamo per la colazione che è compresa nel prezzo della stanza. Il bar che la offre però apre alle 9.00 e noi arriviamo alle 8,40 così facciamo una foto all'Arco di Trionfo in Piazza della Vittoria e attendiamo l'apertura del bar. Con il tram andiamo in zona porto antico e ci rechiamo al Galata, Museo del Mare. Arriviamo presto così leggiamo i pannelli esposti nella darsena che raccontano molte curiosità sulla storia del porto di Genova.
Alle 10,00 entriamo nel Museo e ci restiamo per 3 ore. Meriterebbe ancor più tempo. Un museo davvero affascinante, ricco e anche molto innovativo. Bellissima la ricostruzione della galea a grandezza naturale, toccante il percorso che permette al visitatore di rivivere l'esperienza dei nostri emigrati (ci viene dato un finto passaporto, passiamo in dogana dove in un video un doganiere ci dice chi siamo e dove andremo raccontando storie vere di italiani che si imbarcarono a Genova, poi camminiamo tra le case ricostruite di Genova dove un albergatore fa affari sulla pelle dei migranti, e saliamo sulla nave vedendo cuccette ricostruite e sale mensa, atterriamo passando da un quartiere di liguri in argentina fino ad arrivare ad Ellis Island negli Stati Uniti). Interessante la mostra sull'affondamento dell'Andrea Doria. Uscendo è possibile effettuare la particolare visita al sommergibile Nazario Sauro.


Il sommergibile Nazario Sauro in una splendida giornata di novembre 2017, Genova


Prendiamo delle focacce e le mangiamo seduti al sole su una panchina davanti all'Acquario. Andiamo al Bigo, una struttura realizzata da Renzo Piano nel 1992 per il cinquecentenario dalla scoperta dell'America, (compreso nel biglietto dell'Acquario acquistato per il giorno successivo tramite internet, ma il Bigo lunedì di novembre è chiuso) e devo dire che il panorama a 360 gradi che permette di vedere è davvero affascinante. La città secondo me da il meglio di sé guardandone i tetti. Si percepisce ancor più il sali-scendi che la contraddistingue. Prendiamo la metro e andiamo verso la Lanterna con una lunga passeggiata. Per prendere il sentiero attrezzato panoramico sul porto perdiamo un po' di tempo non essendo molto chiaro il percorso. Il sentiero ha pannelli esplicativi che permettono di cogliere le differenze tra com'era il porto e come è cambiato negli anni. Arriviamo al faro simbolo di Genova. Lo visitiamo e fotografiamo il panorama da questa prospettiva. Qui la città acquista tutte le sue caratteristiche di porto laborioso.
Vorremmo visitare il Palazzo del Principe pensando sia gratis con la card ma è solo scontato quindi dopo aver visto il giardino ci spostiamo a palazzo Reale in tempo per ammirare dalla sua terrazza un tramonto sul mare dai colori del fuoco. Visitiamo il palazzo che ha delle stanze davvero molto ricche. Usciti andiamo in camera, ci cambiamo e usciamo per andare al ristorante che abbiamo prenotato (memori dalla sera prima, ma la domenica scopriamo che molti locali sono chiusi e decisamente i genovesi escono molto meno). Mangiamo benissimo in un locale particolare con un proprietario e chef loquace.
Passeggiamo per il centro e andiamo a dormire.

Lunedì 20 novembre abbiamo prenotato la visita all'Acquario. Vi restiamo 2 ore ammirando alcuni esemplari affascinanti. Questi posti mi lasciano sempre un misto tra tristezza per la costrizione in cui vivono questi animali e il fascino di poterli ammirare così facilmente. Sicuramente apprezzo alcune scelte che l'Acquario sta facendo per arrivare ad avere solo animali nati in cattività.
Facciamo una breve visita della Biosfera (perdibile) e cerchiamo un posto dove mangiare. Finiamo oltre la zona del Bigo, verso la Ruota Panoramica. Mangiamo in un bistrot e decidiamo di andare all'auto per tornare a casa.


Un'altra città visitata, almeno in parte. Un altro luogo che mi ha lasciato emozioni e un bel ricordo. E' una città affascinante anche se ha tutte le contraddizioni portate dal mare, dal porto e dalla modernità. Una città che si lascia scoprire poco alla volta, probabilmente non adatta al visitatore veloce e distratto. Credo che meriti una visita attenta ma credo che almeno una volta nella vita il Galata sia da visitare (no, l'Acquario non necessariamente).

giovedì 28 settembre 2017

Viaggiare per...stare bene!!!

Volevo intitolare questo post: "viaggiare per benessere", ma no, no, non voglio parlarvi delle vacanze nelle SPA o nelle Beauty farm... e alla fine ho optato per un titolo forse più chiaro.

Penso che in viaggio normalmente le sensazioni che proviamo siano tutte positive e piacevoli: curiosità, felicità, allegria, magari riusciamo a rilassarci e a sentirci sereni e tranquilli...
Proviamo meno ansie e preoccupazioni e ne giova il nostro corpo oltre che la nostra mente.

Da qui ho pensato che sarebbe bello pensare a delle "gite" che permettano di rigenerarsi davvero ma non perché qualcuno si prende cura del corpo in una SPA ma proprio perché dedichiamo il nostro tempo alle nostre passioni o usciamo molto più semplicemente dalla routine che spesso ci chiude in un recinto.

Cosa significa? Vacanze per rigenerarsi, dedicandosi davvero a stare meglio, semplicemente fuggendo dagli impegni quotidiani.
Il buon cibo (sano), un sonno sereno, e naturalmente delle attività che ci coinvolgano sono gli elementi caratteristici di una vacanza di questo tipo. A questo magari riuscire ad unire l'utilizzo di prodotti davvero utili alla nostra pelle, né superflui, né tanto meno nocivi o potenzialmente nocivi per noi e per l'ambiente potrebbe darci una carica aggiuntiva facendoci sentire bene e in armonia con il pianeta.

Per ognuno di noi potrebbe essere un tipo di vacanza diverso ma per tutti credo che dedicare del tempo anche solo a noi e a quello che ci piace sia la scelta vincente per riprendere la nostra vita lavorativa con più energia e stimoli.


martedì 12 settembre 2017

Ancora un po' di Basilicata

Questa estate ho finalmente visitato le due mete più famose della Basilicata, naturalmente dopo Matera: Melfi e Venosa.

Siamo partiti nel pomeriggio di lunedì 14 agosto da Paterno (Val d'Agri-PZ) in direzione Melfi ma abbiamo fatto una sosta a Castel Lagopesole (comune di Avigliano) per visitare il Castello.
Tenuto molto bene esternamente abbiamo decisi di pagare 4 euro a testa per visitare alcune delle stanze. La cosa particolare, e direi assurda, è che nel castello sono previsti 3 diversi percorsi di visita, i cui biglietti sono acquistabili solo separatamente.
La nostra visita si rivela piacevole ma forse il costo è esagerato se paragonato a cosa ci aspetterà a Melfi e Venosa, soprattutto se si pensa che non è prevista una sinergia con gli altri percorsi (uno interattivo sulla vita di Federico II e uno legato al museo delle migrazioni). Insomma...un peccato.

Riprendiamo l'auto e arriviamo a Melfi dove parcheggiamo nei pressi del Palazzo di Giustizia e andiamo a piedi alla Casa del Borgo Antico dove avevamo prenotato una stanza.
La posizione è invidiabile visto il panorama che si gode dalla terrazza: il famoso castello e il borgo.

Usciamo e facciamo una passeggiata verso la Piazza, c'è festa qui ma ancora non ci sono molte persone in giro, decidiamo di cenare presso La Grotta Azzurra un locale bello ma forse troppo pretenzioso per il servizio di base offerto. Le portate sono buone ma piccole e non siamo troppo soddisfatti. Altra breve passeggiata e via a dormire.

Martedì 15 agosto, dopo una bella colazione, lasciamo i nostri bagagli in auto e ci dirigiamo verso il Castello. Molto bello da fuori, decidiamo di visitarlo e al costo di 4 euro a testa potremo andare anche al Castello di Venosa e all'area archeologica.

L'interno del Castello conserva il Museo archeologico, i reperti sono tutti sicuramente interessanti ma noi, lo confesso, lo visitiamo velocemente. Bellissimo capolavoro il sarcofago di Rapolla.

Melfi mi è piaciuta, città pulita, borgo ben conservato, belle case che si portano con garbo il peso degli anni, affascinanti le diverse ringhiere decorate dei davanzali. Una passeggiata qui non può che essere piacevole.

Lasciato il castello prendiamo l'auto e ci dirigiamo a Venosa dove arrivati all'area archeologica ci consigliano di andare alle Catacombe ebraiche eccezionalmente aperte fino alle 13.
Questo consiglio si rivela davvero azzeccato, troviamo un dipendente della Sovraintendenza ai Beni Culturali che ci guida in questo luogo suggestivo e ricco di storia. Una visita davvero interessante!!!

Si è fatta ora di pranzo, andiamo quindi in centro, passeggiamo nelle vie deserte e arriviamo vicino al Castello dove si trovano tutti i bar. Mangiamo qualcosa e poi decidiamo di visitare il Castello. Questo si rivela meno interessante dei precedenti. Anche qui vi è il Museo Archeologico ma i reperti sono meno affascinanti. In ogni caso si può fare un giro volentieri.

Torniamo verso l'Area Archeologica. Entriamo e non si accorgono nemmeno di noi!!! I reperti sembrano numerosi ma i pannelli informativi presenti sono quasi completamente cancellati dal sole e noi non riusciamo bene a capire cosa stiamo vedendo.Arriviamo all'Incompiuta e non riusciamo a godere completamente del fascino del luogo visto l'illeggibilità dei cartelli. Utilizzo il mio smartphone e leggo dal web qualche informazione.
Nel complesso quest'area che avrebbe delle enormi potenzialità è tenuta male e per nulla valorizzata. Peccato.
Nonostante questo io continuo a pensare che la Basilicata sia una meta da consigliare per una vacanza all'insegna del relax, del buon cibo, della natura, del mare e della storia. C'è tutto in Basilicata se lo vorrete e il poco affollamento ed i costi assolutamente ottimi la rendono proprio una meta a cui pensare...





giovedì 24 agosto 2017

Grecia: Santorini e Milos

Troppo bella, troppa gente, troppa approsimazione, troppo traffico, troppo rumore, troppo costosa, è tutto troppo a Santorini.
Sinceramente una volta nella vita, per una notte, merita una visita ma per come sono fatta io, e per i luoghi che a me piacciono e scaldano il cuore, quel tempo può bastare...

La nostra vacanza inizia proprio con l'arrivo da Venezia all'aeroporto di Santorini lunedì 26 giugno 2017. Da li prendiamo il bus del trasporto pubblico, che arriva in orario ma che parte dopo almeno 15 minuti di attesa...capiamo subito che i greci sono persone che amano prendersela con calma … qui si aspetta :)
Chiediamo se il bus ferma a Karkerados il paese in cui abbiamo prenotato una stanza in Villa Palekanos, l'addetto ai biglietti ci conferma la possibilità e così scendiamo all'altezza di un incrocio, il tempo di capire da che parte dobbiamo dirigerci e via verso la Villa.
Il percorso a piedi è di circa 15 minuti in discesa, per fortuna, abbiamo 2 trolley piccoli e una valigia grande oltre allo zaino e alla borsa a tracolla. Lasciamo le valigie e, visto che la stanza sarà pronta solo dopo qualche ora, ci dirigiamo all'incrocio in cui siamo scesi dal bus, beviamo qualcosa di fresco in un bar e decidiamo di andare fino a Thira/Fira a piedi ... una passeggiata non proprio piacevole, al caldo e con il suono del traffico cittadino, di circa 20/25 minuti ci porta nella città principale dell'isola. Facciamo tante foto e visitiamo le due chiese principali. La città sicuramente colpisce soprattutto per le sue stradine ma ancor più per il panorama sul mare e sul resto dell'isola, vale la visita. Purtroppo c'è davvero troppa gente e troppo caldo. Ci fermiamo in uno dei tanti ristoranti e pranziamo, bene e ad un prezzo onesto. Torniamo all'hotel dove possiamo entrare in stanza, doccia, sonnellino, nuotata in piscina e ci si prepara per la passeggiata sulla Caldera da Fira ad Oia. La passeggiata è stata faticosa, salite e discese si susseguono ma i panorami sono davvero mozzafiato e siamo felici di ammirare il tramonto poco prima di Oia. Passeggiamo velocemente anche in questa cittadina, insieme a tantissime altre persone, il lusso si spreca e la sensazione di essere in un posto solo per VIP è forte. Decidiamo di riprendere il bus per mangiare qualcosa verso la Villa. Scendiamo a Fira e riprendiamo, per la quarta volta nella sola giornata di oggi, la strada verso Karkerados. Ci fermiamo in un bakery aperto 24 h su 24 dove mangiamo qualcosa di salato ad un prezzo davvero conveniente. Stremati raggiungiamo la nostra stanza.

Martedì 27 giugno sveglia presto, ci aspetta un taxi per raggiungere il porto. Abbiamo il traghetto per Milos alle 8,10 e dobbiamo prima ritirare i biglietti prenotati dall'Italia tramite web. Ci avevano fatto pressione per andare con largo anticipo al porto, alla fine attendiamo più di un’ora l’arrivo della nave.

Arriviamo, dopo 2 ore circa, al porto di Milos dove ci attende il proprietario della casa prenotata con un suo amico. Ci porteranno con la loro auto presso l'appartamento prenotato tramite booking: Garyfallos a Trivosalos. Per raggiungere l'appartamento bisogna percorrere una scalinata. L'appartamento è semplice e il bagno è davvero piccolissimo ma c'è l'aria condizionata e un tavolo fuori. Ci si può adattare facilmente. Inoltre la gentilezza dei proprietari è stata davvero tanta, durante la settimana sono state fatte le pulizie e il cambio lenzuola e asciugamani, inoltre ci hanno portato al porto anche il giorno della nostra partenza senza costi aggiuntivi e in totale spontaneità!
Una volta lasciati i bagagli in appartamento usciamo per capire come muoverci in isola e se è possibile noleggiare un mezzo. Optiamo per un quad ma non sapendolo guidare lo noleggiamo inizialmente per pochi giorni, ma dopo poche ore Giuseppe si sentirà a suo agio e prolungheremo il nostro noleggio per tutta la durata della nostra vacanza.
Il quad però non era subito disponibile. Mangiamo quindi qualcosa in un panificio dove ci recheremo spesso nei giorni successivi, e andiamo in appartamento attendendo le ore 15,00.
Non appena ci appropriamo del quad ci dirigiamo verso Mandrakia dove si possono ammirare i famosi syrmata (ricoveri per le barche dei pescatori) e facciamo un primo bagno veloce nella spiaggia deserta che guarda le syrmata.
Ci spostiamo a Firopotamos dove c'è gente ma comunque troviamo un po' di posto per noi. La bellezza del luogo sta nella chiesetta che si può ammirare dalla spiaggia, dopo un bagno infatti facciamo una passeggiata per ammirarla meglio e facciamo qualche foto.
Prima di andare a casa ci rechiamo presso un supermercato dove compriamo qualcosa anche per farcire i panini che mangeremo il giorno dopo e, una volta a casa, ci prepariamo per visitare il capoluogo dell'isola: Plaka.
Parcheggiamo alle porte del centro storico e passeggiamo per il kastro arrivando per il tramonto alla chiesetta vicino al castello. Facciamo delle foto e scendiamo in centro dove, dopo una passeggiata, ci rechiamo a cena a To Diporto dove ceniamo fuori, nel vicolo. Personale gentile e buon cibo ad un prezzo onesto ci permettono di vivere una buona cena. Dopo andiamo in pasticceria dove proviamo il nostro primo yogurt greco io con la frutta, Giuseppe con le noci. Stanchi andiamo a casa.

Mercoledì 28 giugno ci svegliamo presto e scopriamo che il caldo del giorno prima è presente già alle 8 del mattino. Facciamo colazione seduti fuori e ci prepariamo per uscire.
Dopo aver recuperato dei panini per il nostro pranzo la prima spiaggia di oggi è Paleochori che ci piace subito. Non c'è molta gente e possiamo stare tranquillamente in spiaggia ma non abbiamo l'ombrellone e dobbiamo organizzarci per “montare” il nostro grande telo in stile tenda.
Dopo aver mangiato i nostri panini decidiamo di andare a bere qualcosa nella spiaggia a fianco: Deep Blue. Vi è infatti un bar con terrazza panoramica su questa piccola ma scenografica spiaggia.
Decidiamo di andare poi ad Agia Kiriaki una spiaggia molto tranquilla ma sempre dalle acque cristalline.
Prima di tornare a casa ci fermiamo ad Adamas per informarci sulle escursioni in barca nella zona ovest dell'isola, non raggiungibile via terra. Ci sono tantissime agenzie che propongono escursioni e parliamo con dipendenti di 4 di loro. Raccogliamo le informazioni principali e, dopo uno yogurt, torniamo a casa dove, davanti al nostro piatto di pasta, decidiamo di rivolgersi a Polco Sailing che propone escursioni in barche a vela con al massimo 10 persone.
Dopo cena, quindi, torniamo ad Adamas per prenotare l'escursione per sabato e diamo un acconto. Facciamo una passeggiata e torniamo a casa.

Giovedì 29 giugno
Ci svegliamo presto e ci dirigiamo verso Sarakiniko. Parcheggiamo il nostro quad ed entriamo in un paesaggio lunare. Il percorso per arrivare alla spiaggia è breve e affascinante, arrivati alla spiaggia non ci siamo fermati ma abbiamo continuato a perlustrare la zona raggiungendo il punto dove è possibile fare dei tuffi e andare in acqua tramite una scaletta creata nelle rocce. Davvero uno scenario di rara bellezza. Assomiglia alla grotta della poesia a nord di Otranto ma qui le rocce bianche rendono il panorama ancora più particolare. Beppe si dedica ai tuffi, io faccio un paio di bagni brevi e mi dedico alle foto. C'erano già alcune persone ma con il passare dei minuti la gente aumenta. Il caldo è fortissimo e l'ombra offerta dalle rocce diventa ben presto un miraggio. Decidiamo quindi di rientrare a casa per mangiare qualcosa e riprenderci dal caldo.
Dopo un po’ di riposo ci dirigiamo verso Palafragas, altra spiaggia molto particolare e scenografica dove però non ci fermiamo ma facciamo solo qualche foto. Ci spostiamo nella vicinissima Kapras dove ci sistemiamo all’ombra delle rocce in alto. Facciamo un bel bagno, l'acqua qui è pulita ma la presenza della sabbia la rende un po' torbida, inoltre sono presenti i pesciolini che amano pizzicare le caviglie...
Dopo circa un'ora decidiamo di vedere anche l'altra spiaggia vicina, quella di Pachena. Spiaggia “tradizionale” ma con degli scogli in acqua che permettono di vedere alcuni pesci a pochi centimetri dal bagnasciuga.
Torniamo a casa e ci prepariamo per andare a cena a Pollonia. Il paese si rivelerà essere limitato ai locali presenti intorno al molo, sicuramente dev'essere un bel posto dove alloggiare vista la presenza di eleganti edifici ma come luogo di svago ci ha lasciato quantomeno perplessi. Mangiamo da Gialos fraintendendo un piatto del menu (menu in italiano con traduzione errata). Spendiamo il giusto e ci offrono dell'ouzo, liquore tipico, che apprezziamo.

Venerdì 30 giugno
Questa mattina voglio fare un giro “culturale” e ci dirigiamo nella vicina Tripiti per visitare le Catacombe, 4 euro per l’ingresso con la visita guidata, dura circa 10 minuti e la ragazza che se ne occupa è anche la persona che fa i biglietti. Noi siamo arrivati in contemporanea con una famiglia greca quindi la guida parlava prima in greco e poi in inglese, per noi. Diciamo che le spiegazioni sono state un po' superficiali. In ogni caso è una visita che potrei suggerire anche se in Italia abbiamo posti più interessanti a cui si può accedere pagando anche meno. Molto bello, invece, il panorama su Klima. Ci dirigiamo, a piedi, verso il teatro antico poco lontano, purtroppo non è possibile visitarlo e quindi ci accontentiamo di qualche foto da vicino e decidiamo di andare a Klima a vedere i meravigliosi syrmata famosi per i loro diversi colori. Sicuramente è un piccolo angolo di mondo da vedere, molto piacevole restare qualche tempo in questo porticciolo. Abbiamo bevuto una bevanda fresca in un locale sulla piccola spiaggia e siamo andati verso casa.
Abbiamo pranzato a casa e dopo un po' di riposo ci siamo diretti nella parte est dell'isola dove sarebbe sconsigliato addentrarsi con i mezzi a noleggio.
La nostra meta è Kastanas. Dalla strada asfaltata il tragitto per uno sterrato non è proprio corto e la strada è in effetti un po' complicata ma andando piano è possibile raggiungere una spiaggia semplicemente splendida. La presenza di pochissime persone, comprensibilmente, aiuta ancor più a godere di questo posto. I sassi hanno mille colori (ex zona mineraria) così come le rocce alle nostre spalle. Il mare è limpidissimo e dalle infinite sfumature. Rientrando a casa decidiamo di dare uno sguardo anche alla lunga e bianca spiaggia di Voudia. Purtroppo è davvero vicina agli impianti minerari ancora in funzione e quindi non ci piace molto.
Ceniamo e andiamo poi a fare una passeggiata a Tripiti, visto la buona impressione che ci aveva fatto in mattinata. Mangio un’ottima crepes in una pasticceria con vista su Klima, concludendo una bella giornata.

Sabato  01 Luglio
E’ arrivata la giornata dedicata al nostro giro in barca. Con calma andiamo ad Adamas e, visto il nostro anticipo, decidiamo di bere un caffè in un bar. Pessima idea...sono lentissimi e io devo lasciare a metà il mio primo caffè greco e Beppe deve ingurgitare il suo frappè in un sorso.
Alle 10 si formano i gruppi delle 3 barche che partiranno alla stessa ora. Noi saliamo su Gina, oltre a noi ci sono una coppia di inglesi, una di norvegesi, una di spagnoli, una di greci, ed una ragazza russa, più i due membri dell’equipaggio. Ci raccontano che è rarissimo avere solo 2 italiani nelle barche di Polco. Inizia la navigazione e noi decidiamo di goderci il sole, pensando che con il passare delle ore sarebbe stato meglio mettersi sotto il tendalino per ripararsi dai raggi più pericolosi. Passiamo davanti a Klima e l'ammiriamo dal mare, ci fanno vedere alcuni scogli con forme particolari, uno bellissimo sembra un coniglio da un lato e un orso/leone dall'altro. Proseguiamo verso la costa ovest e ci fermiamo per il nostro primo bagno a Kalogries, una spiaggia caraibica, con sabbia chiara. Ci facciamo dare occhialini e pinne, arriviamo fino alla spiaggia e ci facciamo alcune foto. Risaliti in barca il primo break-spuntino: colazione con frutta e torta + da bere: succo o tè. Si riparte e Giuseppe prova pure a guidare la barca. Arriviamo a Sykia. La barca si ferma su una baia di roccia davanti ad una grotta...i colori dell'acqua ci abbagliano. Veniamo divisi in due gruppi e con un gommone veniamo portati dentro alla cava...non ha più parte del soffitto quindi ci troviamo davanti ad un luogo unico. Descriverlo non è per me facile. Posso solo dire che è uno dei posti più spettacolari che abbia mai visto, è bellissimo camminare sulla “spiaggia” e vedere le formazioni create dal crollo del soffitto ma anche dal vento. Mentre siamo lì il timoniere della barca ci fa tante foto e io sento tutta la fragilità e la caducità di questo luogo (continua a cadere, infatti, polvere e sabbia dall'alto). Dopo circa un'ora rientriamo alla barca e troviamo il pre-lunch: pane, patate, creme, olive, spiedini, ci viene offerto vino, ouzo o birra.
Si riparte per arrivare in poco tempo a Kleftiko. Ci sono molte altre barche ma non si ha la sensazione di folla opprimente. Anche qui esploreremo il luogo divisi in due gruppi. Sempre il timoniere ci accompagna nella prima grotta, quella del dragone. Da qui infatti è possibile sentire il suono della risacca che sembra davvero il verso in un animale mitico. Ci spostiamo poi in una grotta dove è possibile scendere, essendoci una spiaggetta di sassolini neri. Li ci fa giocare con l’acqua per creare delle foto divertenti e infine ci accompagna nell'ultima grotta. L'azzurro è quasi fosforescente. Ci buttiamo in acqua un po' alla volta e ci fa altre foto che purtroppo non renderanno visto la qualità della macchina fotografica utilizzata.
Il secondo gruppo ci subentra e noi restiamo in acqua vicino alla barca, Sono presenti tantissimi pesci. L'acqua è davvero profonda e dopo un po' decido di salire in barca mentre Beppe continua un po' a perlustrare la zona. Una volta risaliti anche quelli del secondo gruppo si pranza (sono ormai le 16 quasi) con un piatto di spaghetti al ragù (cucinati bene) e un'insalata.
Riprendiamo il mare per dirigerci verso Gerontas, spiaggia a sud ovest dell'isola da dove è possibile fare tuffi. Ultimo bagno per tutti e risaliti in barca ancora frutta e l'assaggio di mastika, liquore prodotto solo nell'isola di IOS. Molto buono.
Essendoci parecchio vento vengono aperte le vele e quindi veleggiamo verso Provatas dove purtroppo finisce il nostro giro. Veniamo accompagnati verso la spiaggia sempre in gommone e sopra la spiaggia ci aspetta una signora con una piccola macchina che ci porta ad Adamas.
Riprendiamo il nostro quad e andiamo a casa. Questa sera mangiamo a casa e non usciamo, siamo troppo stanchi.

Domenica 02 Luglio
Questa mattina andiamo a Tsigrado. Arriviamo e il panorama ci piace subito. Lentamente scendiamo attraverso le rocce usando le scalette presenti. In spiaggia ci sono poche persone e nel corso delle prime ore ci troveremo in compagnia quasi solo di italiani. Che dire della spiaggia??? Un sogno... acqua trasparente dalle mille sfumature, grotte, gallerie, tanti pesci. Vale decisamente la pena passare qualche ora qui. Noi ci mettiamo verso sinistra oltre le rocce vi è un'altra piccola insenatura dove c'è stata ombra fino a dopo pranzo. Abbiamo quindi mangiato con i nostri stuzzichini comprati in panificio e quando il sole ci ha raggiunto ci siamo spostati a Firiplaka dove però io ho avuto un momento di difficoltà, troppo caldo. Siamo stati qualche minuto nel minuscolo bar della spiaggia e ci siamo incamminati oltre alla zona in concessione. Dopo essermi un po' ripresa, anche grazie alla macedonia che Beppe mi porta dal bar, decidiamo di camminare un po' sul bagnasciuga. Onestamente non la trovo la più bella dell'isola anche se naturalmente è sicuramente una spiaggia da vedere. Andiamo a casa e dopo una doccia usciamo per andare a cena a Mandrakia al ristorante Medousa, consigliato da due signori veronesi conosciuti a Tsigrado. Dobbiamo attendere un po' per avere un tavolo. Mangiamo bene, abbondantemente e davanti ad un bel panorama. Da consigliare.

Lunedì 03 Luglio
Decidiamo di andare a Kimolos con il traghetto che si prende da Pollonia. Arriviamo per tempo, in pochi minuti il traghetto ci porta in questa isoletta. Con il quad andiamo prima a fare un giro a Chorio il paese dell'isola che ci affascina molto, il caldo però si fa sentire e ci muoviamo velocemente alla scoperta dell'isola. Ci fermiamo ogni tanto per qualche foto e arriviamo alla splendida PRASSA. Troviamo riparo vicino ad alcune tamerici e passiamo delle ore di riposo e nuoto.
Unico difetto di questa paradisiaca spiaggia anche attrezzata è il bar poco fornito...non ha frutta e il toast che ordiniamo è praticamente solo pane.
Rientriamo verso il porto e prendiamo il traghetto verso Pollonia.
Dopo cena andiamo a Tripiti per una crepes che purtroppo non è buona come quella mangiata venerdì.

Martedì 04 Luglio
Purtroppo è arrivato l'ultimo giorno a Milos e non voglio perdere la visita alla spiaggia di Sulfure Mine, sicuramente suggestiva. Prima di andarci lasciamo i bagagli nel supermercato del proprietario dell'appartamento che la sera ci riporterà al porto. La strada per raggiunge la spiaggia è davvero complicata, soprattutto nell'ultima parte. La vecchia miniera abbandonata ha un fascino particolare e stupisce vedere tutto quello che è stato lasciato sul luogo. Oggi il vento si è alzato, il mare è mosso e quindi la spiaggia non sembra avere i colori a cui siamo abituati. In ogni caso non ci volevamo fermare lì e ci spostiamo, quindi, nella spiaggi di Deep Blue dove per 6 euro noleggiamo un ombrellone e due lettini (un po' precari) e restiamo per qualche ora di relax. Purtroppo anche qui il vento ha alzato le onde e l'acqua non sembra splendida come il primo giorno.
Dobbiamo tornare a Trivosalos dove Beppe deve a malincuore salutare il quod e con l'auto di Christo andiamo al porto. Purtroppo il mare è mosso così la nostra nave arriva con quasi 40 minuti di ritardo.

Milos è tutto ciò che si può sognare da un’isola…piccoli borghi dove passeggiare, buoni ristoranti, splendide spiagge tutte diverse, panorami mozzafiato…salutandola ho provato un senso di malinconia. Mi mancherà.

Il viaggio poi si rivela un incubo...io sto male per le quasi 3 ore che ci mettiamo per arrivare al porto di Santorini dove ci attenderà un signore per portarci, con la sua piccola auto decapottabile, ad Emporio dove abbiamo prenotato un appartamento per le nostre ultime due notti di vacanza. L'appartamento è bello ma purtroppo senza mezzo privato essere ad Emporio si rivelerà presto una pessima scelta. Sfiniti dopo una doccia andiamo a letto.

Mercoledì 05 Luglio

Usciamo di casa, dopo colazione, e passeggiamo brevemente per il centro storico di Emporio, caratteristico. Aspettiamo molto tempo un bus dalla fermata dopo aver invano cercato un noleggio auto/moto/quad in zona. Arrivati a Fira, noleggiamo un quad e ci dirigiamo alla spiaggia di Vlychada.
Particolare per le strane rocce presenti. Spira un vento forte e il mare è molto mosso, niente bagno. Dopo qualche tempo ci spostiamo per visitare la Red Beach. Parcheggiamo in pieno caos, qui c’è affollamento totale. Dall’alto la spiaggia è sicuramente interessante ma stretta e meno bella di quanto mi aspettassi. Ci fermiamo a mangiare qualcosa ad Akrotiri, da Zafora. Mangiamo tanto e bene anche se il locale, come altri sull’isola, ha una pulizia approssimativa.
Decidiamo di andare a vedere la zona di Kamari, dove passeggiamo tra i bagni, alcune extra lusso, e gli hotel e i negozi. Il luogo ci sembra un misto tra Rimini e (immaginiamo) Forte dei Marmi. La spiaggia nera ha il suo fascino ma in mezzo a quella situazione non l’apprezziamo. Ci spostiamo a Perissa da dove, dopo qualche minuto seduti sulla sabbia, decidiamo di rientrare in appartamento per prepararci per andare a Oia.
Mi vesto troppo leggera e in quad sentirò molto freddo per la lunga strada che porta a Oia.
Parcheggiamo un po’ fuori gratuitamente e ci facciamo una passeggiata ammirando nuovamente il panorama che solo da qui si può godere. Proviamo ad avvicinarci al punto più a ovest dell’isola per vedere il tramonto, ma c’è un vero ammasso di gente e decidiamo di sederci in un locale trendy e ammirare il sole calare sul mare dalla sua terrazza. I cocktail costano cifre sproporzionate quindi io opto per un bicchiere di vino e Beppe per una birra, ordiniamo anche una bruschetta che in proporzione è regalata visto anche come verrà ben presentata.
Ci spostiamo poi a cena da Pizza Edwin dopo aver letto le buone recensioni. Il locale potrebbe migliorare anche se ha un aria semplice e familiare, dunque piacevole, il servizio è un po’ lento visto che il titolare sia praticamente da solo nel locale (naturalmente in cucina ci sarà stato certamente qualcuno), la pizza è accettabile per essere fuori dall’Italia ma non straordinaria.
Riprendiamo il quad e andiamo a dormire.

Giovedì 06 Luglio

Facendo due giri con il quad siamo a Fira con i bagagli e attendiamo a il bus per l’aeroporto.
Si rientra in Italia.


mercoledì 23 agosto 2017

Terza Regione...UMBRIA!

Della regione cuore d'Italia vi ho già parlato in passato descrivendo il mio viaggio post-laurea in solitaria LINK, sono stata poi in altre occasioni a Castiglione del Lago e a Città della Pieve LINK, un bel paese-labirinto. Per la Marcia della Pace ho rivisto 3 volte Assisi, sempre splendida.

E' una regione in cui si respira spiritualità ma anche storia e in cui tutto sembra creato solo per donare serenità.
Io non ho mai nascosto di avere un forte debole per questa piccola e verde regione.
Nel mio viaggio in solitaria avevo anche apprezzato la possibilità di visitarla abbastanza facilmente solo con i mezzi pubblici (treni ferrovie umbre e bus). Non so come sia la situazione ora e se siano ancora così efficienti anche se non frequenti.
Per non parlare delle strutture ricettive, sicuramente ci sarà solo l'imbarazzo della scelta per trovare l'agriturismo o il bed and breackfast più adatto alle proprie esigenze e magari a conduzione familiare e a basso impatto ambientale. I prodotti alimentari locali poi sono famosi in tutta Italia e anche fuori, ragione in più per visitare queste zone.

Purtroppo il sisma che ha colpito il Centro Italia avrà creato non pochi problemi anche a chi lavora con il turismo. Norcia ha sofferto e sta soffrendo per i grandi danni riportati, a Castelluccio fortunatamente sono riusciti a piantare e far crescere le lenticchie. Quello che io non sostengo è il turismo dell’orrore, nei luoghi dei disastri per un amore del macabro e per senso di protagonismo. Sicuramente, invece, recarsi in zona per sostenere il lavoro di chi ce la sta mettendo tutta per risorgere è la risposta giusta ad un evento naturale che si è rivelato così tragico.